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Realismo o esistenzialismo: l’equivoco del neorealismo in Italia
di Angela Rigamo


Abstract

L’età che va  dal 1918 al 1950 circa  fu  tormentata  da gravi problemi  e caratterizzata da forti squilibri politici: le drammatiche conseguenze della fine  della prima guerra mondiale, il conflitto ideologico scaturito dalla Rivoluzione Russa dell’ottobre 1917, contro cui le forse conservatrici dei maggiori stati europei presero  la strada della controrivoluzione preventiva con  la nascita conseguente dei totalitarismi  in Europa, lo scoppio della  II guerra mondiale, il fenomeno della Resistenza in Italia e altri Paesi, e poi la fine della guerra e con essa  il vento fervido e l’entusiasmo della  ricostruzione. In  relazione ai nuovi eventi storici, venne  meno, nell’intellettuale, insieme ad una stabile concezione del mondo, la visione ottocentesca della società come qualcosa di organico, in cui ogni parte tenda necessariamente al tutto  e si accentuò la coscienza di una insuperabile condizione di solitudine e di isolamento. La produzione letteraria di quel periodo in Italia fu pertanto  sincera, originale, eclettica ma anche contraddittoria: Il  bisogno di rinnovamento e l’esperienza comune della guerra,insieme alla riflessione sugli studi del marxismo,  furono  il terreno di incontro di esperienze eterogenee  in nome dell’”autonomia” dello scrittore. Il realismo di quegli anni, detto neorealismo, pur nella buona fede delle vari adesioni, non seppe liberarsi però da una  sostanziale natura ”decadente”  che si manifestò  nella incapacità, inadeguatezza, inidoneità  dello scrittore neorealista  di affrontare le condizioni del ”popolo”  e   nella visione   invece  del mondo come una macchina mostruosa che tutto ingloba; e conduce come ultima soluzione, non l’organizzazione politica, non il proletariato, ma l’arte come estremo tributo pagato alla società. Nell’equivoco tra la tendenza al ”vero”, al ”reale” e una sostanziale matrice esistenzialistica, si esaurì il nostro ”realismo”.

 

L’autrice

Nata a Pozzuoli nel 1962, vive e lavora in Sicilia ove svolge l’attività di docente di Lettere. Laureata in Filosofia ha poi conseguito la seconda laurea in Pedagogia. Ha al suo attivo diverse esperienze accademiche e professionali nel settore dell’Educazione.

    
Link

Realismo o esistenzialismo: l’equivoco del neorealismo in Italia (pdf).

 


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