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Aiace per esempio
di Heiner Müller
Ubu-libri

Nelle librerie s'accumulano
I bestseller letteratura per idioti
Ai quali non basta la tv
O il cinema che più lentamente rincretinisce
Io dinosauro non di Spielberg sto seduto
Pensando alla possibilità
Di scrivere una tragedia Sancta Simplicitas
Nell'albergo a Berlino capitale irreale
Il mio sguardo dalla finestra cade
Sulla stella della Mercedes
Che nel cielo notturno gira malinconica
Sull'oro dei denti di Auschwitz e altre filiali
Della Deutsche Bank in cima all'Europacenter
Europa Il toro è macellato la carne
Imputridisce sulla lingua il progresso non risparmia nessuna vacca
Gli Dei non ti visiteranno più
Quel che ti resta è l'oh di Alcmena
E il puzzo di carne bruciante che ogni giorno
Dai tuoi margini il vento spaesato ti porta
E talvolta dalle cantine del tuo benessere
Bisbiglia la cenere canta la farina delle ossa
Una scritta luminosa al Kurfürstendamm annuncia al mondo
PETER ZADEK MOSTRA I DENTI A BERLINO
BEWARE OF DENTISTS si vorrebbe dirgli
Nelle guerre dei contadini la più grande sciagura
Della storia tedesca leggevo scuotendo il capo
In stato d'innocenza millenovecentoquarantotto
Come può una rivoluzione essere una sciagura
Nelle note di Brecht su MADRE CORAGGIO
Si è strappato il dente canino alla Riforma
Oggi io posso scrivere il seguito Della
Rivoluzione Francese nelle guerre napoleoniche
Del parto prematuro del socialismo nella Guerra Fredda
Da allora la storia balla di nuovo il Tango
Un excursus su rivoluzione e odontoiatria
Scritto nel secolo dei dentisti
Due protesi dentarie un premio Büchner
Quel che finisce Quel che viene
Apparterrà agli avvocati il tempo
Un immobile in vendita
Nel grattacielo sotto la stella della Mercedes
Nei piani dell'amministrazione culturale
Che parole Chi amministrava Fidia
Un venditore di tappeti di Smirne secondo POLIDORO
Anche l'arte non vive di sola polvere
Accesa ancora la luce teste fumanti costrette dai tagli di spesa
Gli amputati provano un'andatura eretta
Con stampelle in vetroresina prestate
Sotto il controllo dell'assessore alle finanze
AL DENARO TENDE DAL DENARO DIPENDE TUTTO
Geme Faust nel sarcofago di Goethe a Weimar
Con la voce rotta di Einar Schleef
Che prova i suoi cori nel cranio di Schiller
lo dinosauro nel fruscio dell'aria condizionata
Anch'io torchiato dalle tasse fino al collo
Il potere dello Stato promana dal denaro Denaro
Deve comprare lavoro rende non liberi patria
E' dove arrivano i conti dice mia moglie
Leggo Sofocle l'Aiace per esempio Descrizione
Di un esperimento su cavie tragedia ingiallita
Di un uomo col quale una dea capricciosa
Gioca a mosca cieca davanti a Troia nell'abisso dei tempi
Arnold Schwarzenegger in DESERT STORM
Per farmi capire dai lettori odierni
IO AIACE VITTIMA DI DUPLICE INGANNO
Un uomo a Stalinstadt provincia Francoforte sull'Oder
Alla notizia del cambiamento del clima politico a Mosca
Ammutolito staccava dalla parete il ritratto dell'amato
Guida della classe operaia del comunismo mondiale
Calpestava l'immagine del dittatore morto
Si impiccava al gancio liberato
La sua morte non valeva una notizia Una vita
Per il tritacarta NESSUNO O TUTTI
Era il programma sbagliato per tutti non basta
L'ultimo obiettivo di guerra è l'aria da respirare
Oppure KAULICH liberato dall'Armata Rossa
Dal Gulag di Hitler che sente dopo una marcia di quattro giorni
Gridare sua moglie da una finestra distrutta
Vede un soldato della gloriosa Armata Rossa
Che la butta sul letto dimentica l'ABC
Del comunismo e spacca al compagno liberatore
Il cranio Compie autocritica parlando col morto
Nessun orecchio per la donna che grida ancora
Viene visto l'ultima volta trasportato
Verso il Gulag di Stalin sua seconda epifania
Canta l'internazionale nel carro bestiame
Se morto canta ancora oggi
Con i comunisti morti sotto il ghiaccio
La felicità dello scrivere negli anni Cinquanta
Quando si era protetti nel Blankvers
Tra le assi della nave fantasma che stava per rovesciarsi
Tutelati dal pathos ironico del Knittelreim
Solo in levare si conta
Contro la caduta massi dei monumenti
Nell'eternità dell'attimo
Nella miseria dell'informazione BILD LOTTA PER VOI
Il racconto diventa prostituzione BILD LOTTA
La tragedia esala l'anima Stalin per esempio
Da quando i suoi totem sono in vendita
Sangue coagulato in latta per medaglie
Alla porta di Brandeburgo per i nipoti di Hitler
Quale testo devo mettergli in bocca
O ficcargli sul muso dipende dal punto di vista
Nella chiostra dei suoi denti gialli
Nella sua dentatura da lupo caucasico
Nella sua notte al Cremlino aspettando Hitler
Quando nella Vodka gli appare Lenin privo di parola
Balbettante e urlante dopo A secondo ictus
Motore del mondo la lingua
Non vuole più Obbedirgli LENINDADA
Suo mondo un quadrato di Malevic
Il tartaro che non comprende più
La legge della steppa diventato romano fuori tempo
Ce l'ha nel sangue l'esecutore il caucasico
Oppure Trotzki l'ascia del Macheth ancora nel cranio
Il pugno chiuso per il saluto bolscevico
Nella torretta dei panzer tedeschi Amleto l'ebreo
Oppure Bucharin che canta nella cantina
Prediletto del partito figlio dell'AURORA
Con Hitler forse può parlare da uomo a uomo
O da bestia a bestia dipende dal punto di vista
Il becchino col duce dei morti
Dopo dieci anni di guerra Troia era pronta per il museo
Un oggetto d'archeologia
Solo una cagna ulula intorno alla città
Sulle ossa dei vendicatori fondava Roma
Il prezzo una donna in fiamme a Cartagine
Madre degli elefanti di Annibale
Roma allattata dalla lupa diventa erede del vincitore
La Grecia una provincia da cui si estraeva cultura
3OOO anni dopo la sanguinosa
nascita della democrazia con bagno rete ascia
AH NOTTE MADRE NERA nella casa degli Atridi
Atena manovra il forcipe lei nata dalla testa
Striscia la terza Roma gravida di sciagure
Dopo Betlemme in nuove forme
L'ebbrezza delle vecchie immagini La stanchezza
Alle spalle l'infinito mormorio
Del programma televisivo CON NOI SEDETE
IN PRIMA FILA La difficoltà
Di tenere il verso contro lo staccato
Della pubblicità che invita a tavola i voyeur
DACCI OGGI IL NOSTRO ASSASSINIO QUOTIDIANO
Nei miei ricordi emerge un titolo
LA PRIMA FILA rapporto sulla morte in Germania
Comunisti caduti in guerra contro Hitler
Giovani come gli incendiari di oggi poco
Sapendo forse come gli incendiari di oggi
Sapendo altro e altro non sapendo
Votati a un sogno che rende solitari
Nel traffico circolare di merce con merce
I loro nomi dimenticati e cancellati
Nel nome della nazione dalla memoria
Della nazione qualunque cosa sia o diventi
Nella miscela attuale di violenza e oblio
Nel freddo spaziale senza sogni
1O AIACE CHE IL SUO SANGUE SPARGE
CURVO SULLA SPADA NELLA SPIAGGIA DI TROIA
Nello scroscio bianco
Della fine dei programmi tornano gli dei
Brucia la nostalgia della rima pura
Che mondo in deserto giorno in sogno muta
Nello spazio einsteiniano la rima barzelletta arguta
L'onda lucente la schiuma rifiuta
Il monumento di Brecht una pianta sparuta
Di prugne e così via quanto fornisce
La lingua o il rimario tedesco
L'ultimo programma è l'invenzione del silenzio
IO AIACE CHE IL SUO SANGUE

 


Traduzione di G. Galvani e P. Kammerer
Fonte: Heiner Müller, L'invenzione del silenzio
a cura di P. Kammerer, Ubu-libri


 

MATERIALI E NOTE

Berlino dopo l'unificazione delle due Germanie. "L'eterno ritorno" del sempre uguale in forme e contesti nuovi. Alla irrealtà della DDR si sostituisce quella di Berlino capitale; a Stalin succede la Deutsche Bank arrichitasi con l'oro dei denti di Auscbwitz. I paesi dell'Est tornano in Europa, così si dice, e il cerchio sopra il Berliner Ensemble, il suo emblema, cede il primato alla stella della Mercedes. L'Europa, un cumulo di delitti, ma anche un ricordo di misteriose visite degli dei, un ricordo leggero, deluso, sorpreso, sapiente come l'oh di Alcmena, con cui si chiude l'Anfitrione di Kleist, l'oh più enigmatico e difficile del teatro tedesco. Al Berliner Ensemble Zadek, condirettore insieme a Mœller e altri, mostra i denti. Sopratutto i suoi. A Weimar e al Scbillertbeater Schleef mette in scena i classici. Il nuovo potere impone tagli alle spese per il teatro. Finora il teatro tedesco è stato ricco, dotato di mezzi come nessun'altro in Europa, perchè "fungeva come surrogato alla rivoluzione1". È stato un equivalente a quelle mancate e a quelle cui è stato tolto il dente canino, a partire dalle guerre contadine fino a oggi. Ora non è nemmeno più questo?

Bertolt Brecht: La Courage non impara nulla (1950)

"Nelle guerre dei contadini, la più grande sciagura della storia germanica, dal punto di vista sociale furono strappati alla Riforma i denti per mordere. Rimasero gli affari e il cinismo. La Courage - e ciò sia detto per recare un contributo utile alla rappresentazione teatrale - vede, come del resto i suoi amici, i suoi ospiti e quasi tutti gli altri, l'aspetto puramente commerciale della guerra. Ed è appunto ciò che la attrae. Ella crederà nella guerra fino alla fine. Non le passa neppure per la mente che occorre avere una forbice assai grande per tagliare la propria fetta di utile dalla guerra. Gli spettatori d'una catastrofe si attendono - ben a torto - che i colpiti ne traggano qualche ammaestramento. Fintantochè le masse saranno oggetto della politica non potranno mai vedere, negli avvenimenti che le toccano, un esperimento ma soltanto una fatalità. Dalle catastrofi non impareranno nulla più di quanto una cavia possa imparare di biologia.
All 'autore non importa di aprire gli occhi alla Courage, alla fine della vicenda; ella vede qualcosa verso la metà del dramma (alla fine della scena sesta) ma poi perde di nuovo la vista. All'autore importa che veda lo spettatore."2

Müller commenta:

"Le guerre dei contadini sono state la prima rivoluzione in Europa e, proprio per questo, furono schiacciate nel sangue. Il popolo non si è più risollevato da quella sciagura. Poi venne la Guerra dei Trent'anni, che ha nuovamente oppresso ogni dimensione popolare, e la Germania non si riprese nemmeno da quel conflitto. Infine, nel 1848, ci fu un'ultima opportunità di integrarci nel livello politico europeo, ma anche la rivoluzione borghese fu annientata. Per queste ragioni, la Germania non ha mai vissuto un autentico legame con l'Europa, e si . trova ancor oggi in bilico fra Est e Ovest, sempre nel timore di non avere un'identità propria. Dalla paura di mancanza di identità nasce l'istinto della morte, ovvero il desiderio di annientare o di essere annientati. A questo riguardo mi viene in mente un altro aspetto: può sembrare strano, ma c'è un'insolita, totale affinità fra tedeschi ed ebrei, proprio in rapporto ai problemi di identità. Entrambi i popoli non si sentono a casa propria in Germania, e vivono una dimensione di estraneità. È da simili somiglianze che si è prodotta una conflittualità devastante."3


 

"Io Aiace vittima di duplice inganno"

Le armi di Achille morto vengono aggiudicate a Ulisse e non ad Aiace che si sente ingannato e vuole ammazzare nella notte Ulisse e Agamennone, i suoi nemici. Ma Atena lo devia verso le mandrie agitando davanti ai suoi occhi immagini false di orribile gioia. Tra le bestie Aiace semina strage. Gli sembra di uccidere di sua mano gli Atridi e altri capi dei greci. La storia è piena di questi doppi inganni che al danno aggiungono la beffa: i comunisti ammazzati sia da Hitler, sia da Stalin; le medaglie della gloriosa armata rossa, sangue coagulato, svendute ai nipoti di Hitler; la stessa popolazione della DDR, sconfitta nella guerra hitleriana, si sente defraudata dal socialismo e incontrerà ora la maschera ferrea del capitalismo. Ma tutto questo fornisce solo lo sfondo del dramma. Tecmessa, la straniera, il bottino di guerra, diventata moglie di Aiace, è la prima a capire la vera tragedia: "Finché lo possedeva la malattia, Aiace traeva piacere dalla sua situazione; e arrecava dolore a noi, sani di mente; ora che ha avuto respiro dalla follia, lo colpisce un dolore tremendo, mentre noi soffriamo non meno di prima. Non è questa, dunque, una doppia sventura?"4, Finora Aiace non è stato un eroe capace di riflettere. E stato sopratutto una massa di muscoli e di nervi che sa uccidere, uno Schwarzenegger, dice Müller, nella guerra del golfo. Dal dolore tremendo di chi si sveglia dalla follia, prima in un risveglio fisico, poi in un risveglio dei sensi e della ragione, Aiace viene spinto irresistibilmente verso la morte. Un doppio movimento: più si sveglia, più si avvicina al suo destino; più vede chiaro, più l'inevitabile si carica di senso. Aiace è un uomo destinato alla morte e tutto dipende - anche per lo spettatore - dal come, con quale lucidità, con quale coscienza, con quale libertà compirà questo passo.


 

Kasimir Malevic (1879-1935)

Il suo Quadrato nero su fondo bianco del 1915 diventa il manifesto di una nuova corrente artistica, il suprematismo. "Il processo di distruzione e di riduzione va portato fino in fondo per trovare l'irriducibile che sta aldilà dello spazio, del tempo e della storia. Il 'quadrato nero" riduzione estrema di qualsiasi contenuto concreto, in un certo senso un'immagine trascendentale, segno di una forma Pura d'intuizione di un soggetto trascendente, non empirico"5.
E Müller: "Boris Groys chiama lo stalinismo un'opera d'arte totale. Egli descrive Stalin come il primo e in ultima analisi anche unico artista che realizza il sogno dell'avanguardia. Un sogno che Ernst jünger ha descritto molto bene nel suo libro Der Arbeiter. Da un viaggio nell'Unione sovietica jünger tornò affascinato dal carattere planetario dei piani quinquennali. Ad esempio dal fatto che si sovrapponeva a un paesaggio enorme un quadrato di Malevic senza considerazione di uomini, animali e materiale. Una traduzione dell'estetica in politica.È evidente: sia Stalin, sia Hitler erano artisti falliti. Il genio che finisce in politica è letale...
L'estetizzazione della realtà era un carattere fondamentale dello stalinismo. Naturalmente attuata da gente che non aveva alcun senso estetico e un livello culturale inferiore a quello dei governati. Ma nella tendenza a estetizzare sta probabilmente il fascino che lo stalinismo esercitava su molti grandi artisti e letterati".6


Protetti nel Blankvers... La prima fila

I grandi maestri del Blankvers e del Knittelreim nell'arte drammatica tedesca.furono Goethe e Brecbt. Il Blankvers tedesco, ricalcato da Lessing su quello shakespeariano, è un decasillabo-endecasillabo, un verso giambico di sei o, più spesso, di cinque piedi, Il Knittelreim invece è tipicamente tedesco, versi rozzi, spesso ritmati, di quattro arsi e di otto o nove sillabe.
Nel Diario di lavoro Brecbt racconta che per colpa dei giambi stava sgobbando da un'intera settimana e aggiunge:"Ma sono esercizi utili. Ieri è cominciata la guerra tedesco-serba e tedesco-greca." (7 aprile 1941). E qualche giorno dopo, riferendosi all'Arturo Ui: "Quando sulla scena faccio parlare in giambi i gangster e i commercianti di cavolfiori, perchè solo così viene alla luce della ribalta l'inadeguatezza del loro altezzoso modo di fare e quando si maltratta, si mutila, si tira e si storpia il Blankvers, viene prodotto un nuovo materiale formale per un verso moderno con ritmi irregolari dal qale potrà nascere ancora un'infinità di cose' (12 aprile 1941).
Müller diceva dei Knittelreime del prologo brechtiano di Antigone: "Emanano una forza immensa. È t il riallacciarsi a un fiume di sang e che circola nella letteratura tedesca sin dal medioevo". Il Knittelreim costituisce qualcosa come un cordone ombelicale con la tradizione tedesca popolare e preclassica. Il Blankvers invece stabilisce un legame con il mondo shakespeariano e così Brecht diventa per Müller un moderno "agente di Sbakespeare"7.
Non nel contenuto, ma nella forma dell'opera d'arte sta l'utopia: "Io mi sento stimolato attivamente dalla buona formulazione di un verso, ovunque lo legga. La forma è una grande realizzazione umana, carica di utopia, e questo mi dà forza"8.
Il tema dell'arte come baluardo contro la miseria delle chiacchiere e dell'informazione dei mass media viene ripreso due volte in Aiace per esempio. Allo slogan della stampa di Springer ("Bild lotta per voi") e a quello pubblicitario televisivo ('Con noi sedete in prima fila") si oppone la memoria: "La felicità dello scrivere negli anni Cinquanta' e il ricordo del libro di Stefan Hermlin, La prima fila9 I ritratti di giovani martiri della resistenza antifascista (tra gli altri di Sophie e Hans Scholl, di Werner Seelenbinder, di Heinz Kapelle). Il libro è "dedicato ai milioni di giovani della Gioventù Comunista (FDJ ) che costituiscono una seconda fila immensa".
Come riprendere il dialogo con i morti, compito primario oggi della cultura? "Quando le occasioni si sono sprecate quel che era il progetto di un nuovo mondo inizia nuovamente in modo diverso: come dialogo con i morti"10. Aiace va verso la morte per realizzarsi e Müller intui sce: "L'ultimo progra ma è l'invenzione del silenzio". In modo che torni a farsi sentire il silenzio del teatro, fondamento della sua parola.


 
 Note:

1 Il tempo fuori dei suoi cardini. Heiner Müller racconta la sua unificazione tedesca, in "Il Passaggio", n 1, gennaio-febbraio 1992, pagg. 16 ss.
2 Bertolt Brecht, Note ai drammi e alle regie Scritti teatrali III, Einaudi, Torino 1975, pag. 203 (trad. di Carlo Pinelli).
3 Heiner Müller, Tutti gli errori, cit. pag. 141, trad. di Roberto Menin.
4 Sofocle, Tragedie e frammenti, a cura di Guido Paduano, Torino 1982.
5 Boris Groys, Gesamtkunstwerk Stalin, München 1988, pagg. 20 ss.
6 Heiner Müller, Gesammelte Irrtümer 3, cit., pag. 156.
7Heiner Müller, Krieg ohne Scblacbt, cit., pagg. 226 ss.
8 Heiner Müller, Tutti gli errori, cit. pag. 142.
9 Stefan Hermlin, Die erste Reihe, Berlin 1951; vedi anche l'orazione funebre di Hermlin per Heiner Müller in Kalkfell, numero speciale di "Theater der Zeit" dedicaro a Heiner Müller, Berlin 1996.
10 Heiner Müller, Glücksgott, in "Theater-Arbeit", Berlin 1975, pag. 7.


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