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Gaetano Perlongo, il poeta dell'isola dei grandi pensieri
di Miranda Haxhia

Succede spesso che un poeta contempli il mondo dalla propria prospettiva e vede la forma di quell'universo con un senso invisibile che ha cresciuto per gemmazione nell'anima e nel cuore. Con una non semplice matematica cerebrale riesce ad immaginare e creare una realtà desiderata… …e per acquisire questo stato di grazia deve sollecitare tutti i sensi per esplorarsi, osservarsi, arrabbiarsi con versi splendidi, che dopo avergli dato la forma dei sassi di una piramide, sono davanti a noi come eleganti geroglifici da leggere ed interpretare.
Così io sento la brillante poesia di Gaetano Perlongo, cercando di capire la sua lingua, la sua cultura e le sue radici, le sue ali e il suo cielo.
Sotto il ritmo dei suoi versi anch'io immagino che la vita è: "…nidificazione della virtualità / …aurora della fantasia /…impero della mistificazione…".
Il poeta riesce ad esprimere la contraddizione della giustizia e dell'ingiustizia e prendere per sé la posizione poetica: "per ogni aforisma o verso / forgiato / parte di me si dissolve / nell' eterno oblio / laddove / la carne / si plasma in vibrante preludio / col disordine cosmico". Il suo occhio critico e realista riesce a vedere la profondità della vita! Non ha paura di esprimere i colori dell'esistenza e desiderare di incontrare: "…il fontanile del tormento / che logora / in clitoridea risonanza / ogni "suo" momento".
Il suo occhio critico e realista riesce a vedere la profondità della vita! Non ha paura di esprimere i colori dell'esistenza e desiderare di incontrare: "…il fontanile del tormento / che logora / in clitoridea risonanza / ogni "suo" momento".
Cercare aiuto nel volo dei gabbiani per capire la zingara esistenza / ed incertezza sull'immaginifico regno d'appartenenza, per me vuol dire troppo. Vuol dire una libertà delle cose, dei pensieri, delle figure, delle parole, come l'emancipazione del gitano. Il codice della poesia è facile per il poeta, per creare una cooperazione con il mondo visibile ed invisibile, confermare che: "…io / figlio tuo sommerso / mi disperdo in cenere / per un tuo verso". Le proiezioni poetiche riflettono tutti i dubbi dei sentimenti, tutte le forme del dolore nascosto dietro una filosofia e una collina di battiti del cuore, per chi riesce a vederle. Il poeta non ha paura di far incuriosire il lettore per i suoi coraggiosi pensieri, per la definizione non sempre amorevole, perché la vita non è sempre come noi la vogliamo. Nel mio paese, l'Albania, nei momenti difficili la poesia è diventata una bandiera tra i venti…
…Così percepisco la poesia di Gaetano Perlongo, come un costruttore del verso / musicando le parole… un vessillo tra i venti, qualche volta nella forma del gabbiano, altre volte nella forma del sentimento, dell'anima, dei ricordi; ma sempre d'ispirazione cosmica.
Con un surrealismo che viene dalla sua terra, con un espressionismo che finisce nella memoria e nella forma dei versi, con un idealismo che sorge da un'eloquenza e formazione intellettuale di grande statura, con un romanticismo che somiglia a un volatile, canta con la paura che il suo vocalizzo possa essere l'ultimo... intonando e lodando tutte le risonanze dello scibile umano.


 


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