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Prefazione al saggio psicoanalitico-letterario "Pasolini, Storia di un Amore"
di Clementina Magliulo

Arduo e nel contempo emozionate il compito di redigere la prefazione al saggio psicoanalitico ''Pier Paolo Pasolini. Storia di un amore'', scritto dalla scrittrice saggista Jolanda Serra. Arduo perché ho dovuto impostare la critica di una critica; perché sono stata costretta a pormi a giudice di un giudizio, ma nello stesso tempo emozionante perché sono stata messa nella felice condizione di vivere, dalla parte di Pasolini e da quella della Serra che lo ha studiato, sia il fluire del composto fisico-psicoanalitico-letterario del primo, sia la spiegazione avvincente, profonda e traumatica che la seconda ha ricavato dal suo studio. Causa ed effetto uniti quindi in simbiosi ed io posta nel mezzo come trait d'union d'un complesso enigma da risolvere, ma che mi ha profondamente arricchita. Il lavoro presentato dalla Serra si articola nel suo insieme su cinque parti, che, a loro volta, racchiudono altre che occorrono per dare una visione globale del suo pensiero e deduzioni. In ognuna la scrittrice ha impostato uno studio accurato e nello stesso tempo coinvolgente di una vita che, attraverso comportamenti e scritti, si dipana ai nostri occhi in tutta la sua interezza. Pasolini ne scaturisce in piena nudità, fisica e psichica, svelando quel mistero, da lui voluto per camuffare la verità, che lo ha sempre avvolto. Egli diventa, sotto gli occhi acuti dell'autrice che hanno quasi vivisezionato la sua anima e la sua mente, come uno di quegli studi di Leonardo che, nell'intersecare delle varie linee di un disegno, ci regalava l'impronta magica del futuro dipinto. Quest'opera magistrale che appassiona e coinvolge nei minimi accenni anche a parti della personalità nascosta di Pasolini, mostra in pieno le capacità della scrittrice di penetrare nel profondo e trarre da esso sfumature, sfaccettature, spezzoni che compongono la tragica e nello stesso tempo artistica personalità pasoliniana. Partendo da spunti ricavati dai vari scritti, uniti a fatti concreti accaduti nella vita del nostro scrittore, poeta, regista, Jolanda Serra ha composto un vero e proprio racconto d'un percorso che non si limita alla superficie, ma penetra nei meandri d'una psiche. Ne visita tutti gli anfratti più nascosti, ne svela i significati più reconditi, ne studia i più contorti movimenti e ne ricava un composto che affascina per la sua chiarezza e profondità di pensiero. Pasolini, quell'uomo che diversi media dipingevano in una luce a volte torbida, a volte eclatante, a volte difficile da accettare, ne scaturisce in una veste nuova che, nella sua fragilità e sofferenza, ce lo rende ancora più caro per la sua umanità contrastata e contrastante. Tutto l'insieme che la scrittrice ricava dai suoi studi contrasta vivacemente con l'erronea idea che era stata data di lui. Ogni tassello s'incastra a perfezione in un diverso puzzle, da cui Pasolini esce vincitore anche quando è vinto. L'amalgama ricavato dalla unione di ogni singolo componente dello studio di Jolanda Serra travalica lo studio stesso, per diventare fluido divenire. La vera essenza di Pasolini zampilla come acqua sorgiva, diventa supporto alla sua storia travagliata e nello stesso tempo motivo indiscutibile della sua imperitura grandezza. Partendo da quel vento e quel buio che per Pasolini, anche se incutono timore, non hanno significati solo negativi, ma costruiscono la base, ipotizzare un omicido-suicidio, come termine ultimo di una impari lotta che Pasolini per anni ha condotto nel suo io. Ricerca d'amore e di purezza da un lato e odio e disprezzo di sé dall' altro, con una mascolinità mai accettata ed una femminilità costretto a mascherare e mistificare. L'autrice prova pietà per l'uomo e lo piange per le sue ferite, ma nello stesso tempo esalta la sua grandezza. I sensi acutizzanti, i sentimenti offesi e travagliati, lo spirito ironico, sarcastico, ma nello stesso tempo affabile, gentile, affettuoso, l'intelligenza acuta, il bisogno sconvolgente d'amare e d'essere amato nel bene e nel male sono la prova tangibile della grande e sofferta umanità che regnava in lui. Fra i pochi moderni, solo lui ha saputo svelare i sofferti passaggi d'una anima vissuta al maschile e contemporaneamente al femminile, di un io che si è cercato invano, trovandosi forse solo nella tragica morte. Opera degna di lettura questa, che aiuta il lettore a configurarsi finalmente un quadro chiaro e preciso e degli scritti e della vera personalità d'un grande. Un lavoro accurato, mirato, non scevro di sentimenti di comprensione e d'entusiasmo. Il tocco valido di un'artista che ha saputo coniugare brillantemente lo studio psicoanalitico alla poesia inconfondibile del sentimenti.

 


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