Sostieni Emergency

Chi Siamo Sommario Editoriale Poesia Cultura Elzeviro


Home Page


In primo piano


"Il padre e lo straniero", il nuovo romanzo di Giancarlo De Cataldo
di Enzo R. Laforgia
Edizioni e/o

l'opera

Giancarlo De Cataldo è ormai conosciuto al grande pubblico per quel mirabile affresco della recente storia italiana che è Romanzo criminale (tradotto sul grande schermo per la regia di Michele Placido).
Il romanzo di cui parliamo in questa sede, pur senza la potenza linguistica dell’altro né il suo ampio respiro storico, si segnala per la capacità dello scrittore di affrontare questioni culturali complesse attraverso la formula della spy story, calata in una Roma inedita e misteriosa. Lo scrittore si muove lungo la linea di confine di territori apparentemente estranei e distanti eppure dai contorni inaspettatamente sfumati. Lo stesso titolo sembrerebbe giustapporre figure distinte, ma, nel corso della lettura, ci accorgeremo che i due termini potrebbero riferirsi allo stesso personaggio o essere interscambiabili per entrambi i protagonisti o, ancora, indicare il rapporto difficile tra un padre ed un figlio reso estraneo da una malformazione congenita, relegato a vivere una esistenza «sulla soglia dell’oscurità permanente» (p. 127).
Diego Marini, impiegato al Ministero di Grazia e Giustizia, incontra un misterioso personaggio, Walid, nell’Istituto nel quale il figlio cerebroleso è sottoposto a periodiche terapie. Anche Walid si trova lì per suo figlio, il «mostrino», come lo chiamava Diego, «creatura disarticolata, che sembrava uno scherzo della natura» (p. 9). Lo "straniero" dimostra una invidiabile serenità verso la condizione di suo figlio, al contrario di Diego, la cui vita sembra irrimediabilmente segnata da quella nascita "sbagliata". Walid, forse mediorientale o forse turco, guida l’altro verso l’accettazione del suo dolore come di quel figlio percepito "estraneo" sin dal momento della nascita («aveva provato un’inspiegabile repulsione» quando glielo avevano mostrato per la prima volta, p. 15). La frequentazione di Walid porterà Diego a scoprire una città inedita e affascinante. Questa sorta di viaggio non può non prendere le mosse dalla celebre Piazza Vittorio, dove «anche uno straniero si sente a casa» (p. 20), mercato in cui si confondono lingue, odori e colori. Prosegue poi con il rito del bagno turco e con la discesa in una ambigua "cantina", locale privé frequentato da personaggi che sembrano vivere sulla soglia del lecito. (Anche i territori tra lecito e illecito, tra legale e illegale sembrano toccarsi e incontrarsi nel corso del romanzo.). Diego dovrà poi ripercorrere questi luoghi da solo, quando, scomparso improvvisamente lo "straniero" e incalzato dai servizi segreti, vorrà svelarne il mistero, ma, soprattutto, rientrare in possesso dell’amico per completare il percorso di accettazione di sé, della sua dolorosa esistenza e del proprio figlio. Da questo momento in poi il racconto si svolge con ritmo incalzante e con il dosaggio sapiente della suspense. L’esito dell’avventura dell’impiegato Diego Marini comporterà lo scioglimento di molti nodi: il plot vero e proprio come pure la vita familiare trasformatasi in prigione con l’arrivo di un figlio malato. La stessa esistenza schiacciata da un’esperienza così dolorosa saprà riscoprire la possibilità di progettare il futuro. Aggiungiamo in coda che il libro si fa bene accogliere dal lettore anche in virtù dell’ottima confezione della nuova collana tascabile Assolo della romana «e/o»: solida la copertina, decorata con una bella grafica (anche al tatto); comoda l’ampia marginatura che incornicia un testo di confortevole lettura.

Il testo

Giancarlo De Cataldo, Il padre e lo straniero, pp. 143, Edizioni e/o, 2004.

Per gentile concessione del web site http://www3.varesenews.it

 


Tutti i diritti riservati © 2005 Il Convivio - Partner tecnologico Pertronicware

Rubriche

E-book della poesia
Proposte di lettura
Recensioni
Concorsi letterari
Links
Box e-mail
Archivio


Centro di poesia contemporanea

Risoluzione consigliata: 800 x 600 pixel - Browser: Microsoft Internet Explorer 4.0 o successivi