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Laboratorio di lettura: Da Buddha a Einstein
a cura di Gaetano G. Perlongo

Marzo 2006

 

Rivisitando “Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar, posso asserire che leggere i libri è come costruire ancora granai individuali, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire.


Da Buddha a Einstein

Un testo coraggioso e illuminante, propone un accostamento tra le filosofie orientali e la fisica moderna, riconducendo alla loro unità originaria idee apparentemente distanti, se non addirittura opposte. Se la visione mistica del mondo, trasmessa dalle tradizioni filosofico-religiose d'Oriente, è ormai entrata a far parte della nostra cultura, lo si deve anche agli sviluppi della scienza moderna, in particolare della fisica, che, dopo la rivoluzione portata dalla Teoria della Relatività e dalla Meccanica Quantistica, ha scoperto in sé una tendenza verso verità nascoste dietro apparente caos del quotidiano.

Paolo Guido, “Da Buddha a Einstein. La struttura del pensiero orientale nella fisica moderna”, pp. 154, Il Punto d'Incontro, 2004.


La fisica del Novecento

Ma chi ha detto che la fine della fisica è vicina? Che tutto quello che c'era da scoprire è già stato scoperto? E che le generazioni future potranno solo precisare e raffinare, e mai negare o arricchire le attuali teorie? Questo libro si contrappone a pensatori come Heisenberg, Feynman e Hawking che hanno predetto la morte della fisica. L'autore sostiene che grandi progressi sono possibili, ma che il prezzo da pagare per realizzarli è una modifica radicale delle basi della fisica moderna, in particolare abbandonando l'indeterminismo, la non località (paradosso di Einstein, Podolsky e Rosen) e lo stesso principio di relatività.

Franco Selleri, “La fisica del Novecento. Per un bilancio critico”, pp. 256, Progedit, 2004.


Bollicine. La scienza e lo champagne

Professore di Fisica all'università di Reims Champagne-Ardenne, nel cuore della regione vinicola dello Champagne, Liger Belair compie un viaggio curioso e divertente nel mondo del famoso vino e delle sue bollicine tra storia, gusto e scienza. Dopo aver ripercorso la storia dello champagne, analizzato la sua produzione, illustra la bellezza nascosta e ogni fase della vita effimera delle bollicine.

Liger Belair Gérard, “Bollicine. La scienza e lo champagne”, pp. 117, Einaudi, 2005.

Fisica e Probabilità

La raccolta comprende la traduzione inedita delle due grandi memorie ("Ulteriori studi sull'equilibrio termico fra le molecole", 1872 e "Sul rapporto fra il secondo principio della teoria meccanica del calore e il calcolo delle probabilità relativamente alle leggi dell'equilibrio termico", 1877) nelle quali Boltzmann introduce la sua celebre concezione probabilistica del processo termodinamico. Nel primo articolo egli generalizza la nozione di collisione derivando la nota equazione di Boltzmann che esprime l'andamento temporale della funzione di distribuzione e formula una prova dell'irreversibilità di questo andamento (teorema-H). Nel secondo articolo, il raggiungimento dell'equilibrio termico da parte di un gas è collegato al concetto di probabilità di stato attraverso la teoria delle complessioni. Ciò permette a Boltzmann di ottenere la celeberrima definizione probabilistica di entropia. Completa la raccolta un saggio introduttivo del curatore dal titolo "Ludwig Boltzmann e l'alba della probabilità in fisica".

Ludwig Boltzmann, “Fisica e Probabilità”. Prefazione a cura di M. Badino, pp. 262, Edizioni Melquìades, 2005.

 


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