Sostieni Emergency

Chi Siamo Sommario Editoriale Poesia Cultura Elzeviro


Home Page


In primo piano


Pitagora e Keplero: una cosmologia
di Toni Di Bella
Olschki Editore

l'opera

La pubblicistica italiana della storia della scienza si arricchisce di un nuovo e significativo contributo nel settore della storia della matematica. Nel saggio "Cosmologia e armonia in Kepler e Mersenne: contrappunto a due voci sul tema dell’Harmonice mundi" edito da Olschki, Natacha Fabbri affronta il tema complesso dell’intreccio tra la matematica, la teoria musicale e la cosmologia nell’opera dei due grandi intellettuali, chiarendo molti degli aspetti che hanno interessato l’evoluzione della filosofia della natura nella prima metà del ‘600.
Centrale nel saggio è il tema della fede in Dio, riferimento costante di Kepler e Mersenne, i quali confidavano nella creazione del mondo da parte di una divinità musica e matematica, che disponeva tutte le cose secondo misura, numero e peso. Il saggio ripropone agilmente il percorso argomentativo delle opere di Kepler, in particolare del Mysterium Cosmographicum, evidenziando la profonda appartenenza del matematico alla cultura filosofica della fine del ‘500, ancora imbevuta di misticismo pitagorico e platonico.
In particolare Kepler, secondo la Fabbri, si pone non tanto e non esclusivamente come sostenitore delle teoria copernicana, ma come mediatore culturale tra la nuova scienza della natura e la vecchia metafisica, recuperando nel suo modello cosmologico la grandezza del Corpus Ermeticum. Il Dio di Kepler è il creatore dei cinque corpi celesti della cosmologia pitagorica tradizionale e garantisce l’armonia nel rapporto tra i corpi celesti. Proporzione, ordine, misura, unitarietà nel modello interpretativo del cosmo sono concetti indispensabili per definire il rapporto tra microcosmo e macrocosmo, tra i differenti ambiti di attività intellettuale dell’uomo. Nel cosmo e nei suoi corpi celesti si ripropone armonicamente l’identità delle figure del cubo, del tetraedro, del dodecaedro, dell’icosaedro e dell’ottaedro.
Una parte del saggio, dedicata al dibattito tra Kepler e il mago Robert Fludd, chiarisce la vivacità intellettuale dei rappresentanti di due mondi ormai contrapposti: da una parte la nuova cultura scientifica che muove dalla filosofia della natura ma la innova radicalmente attraverso gli strumenti dei modelli matematici, dall’altra le alchimie dei vecchi filosofi della natura, ancora fortemente radicate nel tempo, e resistenti al fascino delle concettualizzazioni matematiche.

Natacha Fabbri, Cosmologia e armonia in Kepler e Mersenne: contrappunto a due voci sul tema dell’Harmonice mundi, Olschki, Firenze 2003.


(*) Recensione tratta dalla rivista Prometheus, Anno IV. N. 83 - lunedì 02 agosto 2004.

 


Tutti i diritti riservati © 2004 Il Convivio - Partner tecnologico Pertronicware

Rubriche

E-book della poesia
Proposte di lettura
Recensioni
Concorsi letterari
Links
Box e-mail
Archivio


Centro di poesia contemporanea

Risoluzione consigliata: 800 x 600 pixel - Browser: Microsoft Internet Explorer 4.0 o successivi