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80 poeti contemporanei Omaggio a Luciano Erba
a cura di Silvio Ramat
Interlinea

l'opera

Testi inediti dei maggiori poeti italiani e stranieri, da Luzi a Zanzotto, da Parronchi a Giudici e alla Merini, da Cucchi a Buffoni e Bertolani, dalla lamarque a Magrelli e Orelli, fino a Jaccottet, Robinson e Patrikios, raccolti per festeggiare gli 80 anni del poeta Luciano Erba. Un’originale carrellata di testi sui temi della vita, della letteratura e dell’amicizia per rendere omaggio a un autore come Erba di cui sono usciti di recente un Oscar Mondadori e la raccolta Si passano le stagioni edita da Interlinea.


Dal "Giornale di Brescia" del 30 ottobre 2003:

Ci sono anche due poeti bresciani fra gli ottanta contemporanei inclusi nell’«Omaggio a Luciano Erba per i suoi 80 anni» (Interlinea, 121 pp., 12 euro). Si tratta di Lento Goffi e di Franca Grisoni, presenti con autori di tutto il mondo (le liriche sono anche in francese, inglese e greco; l’unica dialettale presente è la nostra sirmionese) nell’antologia di inediti che annovera pure le firme di Paolo De Benedetti, Giudici, Franco Loi, Mario Luzi, Alda Merini, Raboni, Silvio Ramat - curatore della raccolta - Sanguineti, Maria Luisa Spaziani, Andrea Zanzotto. Collezionata in occasione di un incontro che nelle scorse settimane ha celebrato gli 80 anni del poeta Erba, la raccolta si apre con un saluto di Philippe Jaccottet e si chiude con una nota di Giorgio Cusatelli, che sottolinea la dirompente uscita delle poesie dell’autore di «Linea K» nel clima culturale dei primi anni Cinquanta, quando «il materiale che la generazione fondatrice e quella a essa subentrata venivano trasmettendoci era scosso da fremiti inattesi, spostato, sconnesso, verificato nelle ossidazioni e nelle brecce». Goffi, nella lirica «L’artemisia», trasforma in momento eterno un ricordo comune ai due poeti («L’artemisia che Mimia colse / ... / ancora splende per noi...»). La Grisoni gli dedica una metafora d’affetto, nell’immagine di un gatto (nella traduzione italiana la poesia dice: «Simile a un gatto / che non sappia / su chi s’è addormentato / lo sento, ronfa il cuore / al bene che gli si dà. / Lì a orecchie basse, sta, / come sotto una mano»). Se la Spaziani dedica ad Erba un apologo sul modo di vedere dei poeti, e Sanguineti scherza con le parole disposte ad arte sul bianco della carta, e Mario Luzi descrive un uomo che «non aveva portato con sé niente/... / Eppure l’essere lo voleva / in sé, lo aveva...», Alda Merini conclude così: «... I poeti sanno mentire / in modo prodigioso / ma in fondo sono soltanto fanciulli / che appena hanno ottant’anni / si sentono ragazzi». (p. car.) - http://www.giornaledibrescia.it

Il testo

Silvio Ramat (a cura di), 80 poeti contemporanei Omaggio a Luciano Erba, pp. 144, Interlinea, 2003.

 


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