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Donati Alba. Non in mio nome
di Simona Nordera
Marietti1820

l'opera

In questo libro l’autore non c’è, parlano altri, bambini, bambine, gatti, zie ancestrali, figlie e madri, molti piccoli eroi e piccole eroine, molte vittime della storia. C’è la Liguria e c’è la Garfagnana, c’è il Tirreno, il punto esatto in cui l’acqua si incontra con la terra. Qui il poeta è un medium, come ha scritto Filippo La Porta, che restituisce trasparenza alla vita degli altri. Il libro raccoglie un poemetto che racconta, tra le altre cose, del programma di sterminio dei bambini con handicap fisici o psichici che Hitler mise in atto a partire dal 1941 e che fu eseguito da una commissione di medici nella più assoluta segretezza. Ironia della sorte, uno dei luoghi del massacro fu proprio l’ospedale Steinhof di Vienna, che sorge accanto alla chiesa di Otto Wagner, crocevia della modernità letteraria, secondo la lettura che ne fa Massimo Cacciari in Dallo Steinhof, luogo di elezione delle più grandi intelligenze del ‘900. Alba Donati raccoglie ancora una volta queste incongruenze tra Storia e storie private e racconta questa dolorosa epopea infantile in un’opera poetica dall’istantaneità luminosa, dalla dolorosa fecondità che tutto tocca, rivive e rigenera.
Su Alba Donati ha scommesso - dopo l’uscita del suo primo libro La repubblica contadina, che ha costituito un piccolo caso letterario, un piccolo mito, aggregando intorno a sé i pareri di più parti della critica e soprattutto un gran successo tra i lettori - un critico severo come Alfonso Berardinelli, inserendola fra i nomi su cui puntare, per il futuro, nell’aggiornamento della Storia della Letteratura Italiana Cecchi-Sapegno.
In questo nuovo libro, nei suoi paesi abitati e disabitati la nostra storia personale e collettiva trova un punto di giudizio e di pietà, un contraltare perenne a tutti i notiziari del pianeta, restituendo anche ai fatti di cronaca un dovuto santuario. Alba Donati, include nella sua opera l’elemento ancestrale che regola il dna delle madri e dei figli, un impegno civile tutto declinato nell’amore, il punto di incontro tra la realtà e l’utopia. In questo paesaggio di ferite, indignazione e luce, tutto ritorna, senza censure.

l'autrice

Alba Donati è nata a Lucca e vive fra Firenze e Lucignana (LU). Ha pubblicato La Repubblica contadina (City Lights, Firenze 1997, Premio Mondello “Opera Prima” e premio Sibilla Aleramo). Ha curato Costellazioni italiane 1945-1999. Libri e autori del secondo Novecento (Le lettere, Firenze 1999), Poeti e scrittori contro la pena di morte (Le Lettere, Firenze 2001) e, insieme a Paolo Fabrizio Iacuzzi, il Dizionario della libertà (Passigli, Firenze 2002). Di Maurizio Cucchi ha curato Poesie 1965-2000 (Oscar Mondadori, Milano 2001).

 


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