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Occhi della fame
di Luca Dai


PALERMO 25 febbraio 2006

ore 23, 10 circa...


...scendo dall'autobus in stazione e mi incammino in corso Tukory verso l’Albergheria, dove in mattinata avevo posteggiato la mia auto. La strada è desolata, passano poche macchine; da lontano si sentono le urla di un gruppo di ragazzi che cantano cori da stadio.

Dalla stazione al luogo in cui avevo messo la macchina ci sono circa 5-10 minuti a piedi.

Sto camminando avvolto nei miei pensieri, col mio zaino di libri sulle spalle: come è tranquilla Palermo a quest'ora!

Cammino, passo alla mia destra una delle strade che entrano al mercato di Ballarò; un camion dei rifiuti raccoglie immondizia direttamente con il braccio meccanico dalla strada. Certo che deve essere dura per questi uomini lavorare a quest'ora di sabato sera in mezzo all'immondizia!

Ancora 2 minuti e sarò alla macchina... per fortuna! Oggi sono stanco di camminare. Mi avvicino all'Albergheria, continuo a camminare, davanti a me c'è una fermata dell'autobus.

Con la coda dell'occhio scorgo procedere dietro di me una persona con passo più veloce del mio che si avvicina. Penso: ma da dove è sbucato questo? Chissà dove andrà così di fretta?

Proprio sotto alla pensilina, sopraggiunge, mi raggiunge, mi scosto per farlo passare: certo che va proprio di fretta!

Mi tocca una spalla... mi volto... nella mano destra tiene una lama, me la mostra e mi dice in dialetto siciliano con un tono non troppo alto: dammi tutto, tira fuori tutto, dammi il telefonino!

...l'ho guardo negli occhi...posso assicurare di aver visto gli occhi della fame!

Occhi della fame ha una statura più piccola della mia, ha il cappuccio della felpa sopra la testa; il coltello lo ha già nascosto!

 Non ho paura in questo momento, sono sorpreso, gli dico che di soldi non ne ho! Occhi della fame ha una faccia buona, ma insiste muoviti! Fai in fretta e non alzare la voce che ci sentono!

Allora io gli dico: guarda che te li darei ma non li ho, perché non mi vuoi credere? Non lavoro! Sono un volontario...vivo con 400 euro al mese!... apro il giubbotto, prendo il portafoglio dalla tasca interna, lo apro...ho solo questi! Ecco questo è tutto quello che ho: 5 euro!

Occhi della fame: dammi il telefonino! Vedi che sto rischiando 3 anni per 5 euro...

"Ascolta", gli dico...ma come te lo devo dire sono un volontario...proprio qui al Centro sociale San Saverio, qui all'Albergheria...non ne ho soldi! Veramente! Mi dispiace! Se li avessi te li darei, ma non li ho!

Occhi della fame: ah...sei volontario lì...

Gli dico: sì, vengo dal nord...faccio il volontario...

mi guarda fisso negli occhi per la seconda volta...mi da la mano, mi abbraccia, mi bacia e mi dice: SCUSA!

Io gli dico: scusami tu, mi dispiace!

Occhi della fame sparisce nella notte palermitana e lascia in me un gran senso di vuoto e dispiacere...

ora sono a casa e ci penso...che ne sarà di Occhi della fame? Pensa che coraggio deve avere? Ma, perché? E' costretto? Mi dispiace! C'è tanta miseria...

Cerco di capire...mi viene da condannare il suo atto...è comunque violento...ma cerco di capire, non so? Forse devo pensarci ancora...ma una cosa è certa... Occhi della fame non è cattivo! Sono veramente rammaricato per la sua condizione...fino a quando?

Ovunque tu sia...Occhi della fame, mi dispiace tantissimo per te, ti voglio comunque bene! Sei un fratello...

 


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