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Storie eretiche di cittadini perbene
di Nando Dalla Chiesa
Einaudi


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Mario Calabresi, il figlio del commissario. Gianna Sangalli, pensionata, sindacalista, milanese di sette generazioni. Riccardo Orioles, giornalista anomalo e giacobino con il cuore a Catania. Pippo Pollina, cantautore giramondo. Nando Benigno, filosofo-oste, leader e promotore instancabile di movimenti antimafia al nord e al sud. Basilio Rizzo, bandiera storica dell'opposizione morale nel municipio di Milano. Storie minori di cittadini perbene, portatori di valori e principi in cui tanti possono riconoscersi; ma alla fine cittadini eretici per orgoglio e onestà civili. Piccoli pezzi di un'Italia attuale, vibrante di speranze, di inquietudini e di polemiche. Pezzi che si uniscono nel racconto attraverso mille fili che spiegano il Paese negli ultimi decenni, dagli anni della grande corruzione a quelli dei nuovi trasformismi: l'informazione, la politica, la società civile, il nord e il sud, la giustizia, la questione morale, la sinistra con i suoi meriti e le sue vergogne. E poi piazza Fontana, la mafia, Tangentopoli. In lontananza, riunite nell'ultimo capitolo, scorrono come in un film in bianco e nero, ma acute e toccanti, le storie di sette gudici, Paolo Borsellino, Antonio Caponnetto, Grazia Pradella, Armando Spataro, Gherardo Colombo e Giancarlo Caselli. Un'immagine dell'Italia che non si rassegna, che non ha perso il senso della coerenza e della lealtà, che ha deciso di sfidare le pigrizie intellettuali e le convenzioni sociali di un'intera epoca.



 

nota testo

Nando Dalla Chiesa, Storie eretiche di cittadini perbene, Einaudi, 1999, pp. 198.

 


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