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Il tempo poetico

di Raffaele Piazza

 

Il senso del mio tempo

                    a Pier Paolo Pasolini

 

Vedi pioggia sospesa sul nulla del ramo della sera:

farsi avanti un meridiano paesaggio di colori

intravisti sul resto delle cose rimaste:

vedi un quaderno una penna, la Poesia in forma di rosa

scritta, l’Usignolo filmare ancora

questo tempo da oltre vita o nulla e fantasie:

sorgive come un attimo in Palestina

vivono le stelle immaginate,

la cometa a portare il bambino ma questo

postmoderno di Internet

lascive scansioni da durate ordinate in immaginari

cantieri di arte e guerra,

questa tua previsione, Pierpaolo,

ma tu parlavi di terroristi? Misticismo dell’azione,

dissero le stelle avvicendandosi

in costellazioni diseguali

verso una fine globale, verso il coraggio

tra i morti.

Diresti Europa adesso in mitiche velocità

passano i sensi i mesi gli anni:

si stende un velo preciso di anime senza destinazioni.

 

 

Ragazzine

 

La sfumatura di rosapesca sul murale

(disegnata, dipinta da loro

in altri tempi,

futuri anteriori al cospetto del Dionewage),

mostra seni e sessi da raccontare

e la clemenza del clima di settembre

prelude cose buone

per l’albergo

che le ospita (l’insegna sbiadita ma pare dire:

Scuola per la vita, diploma per la gioia).

 

Ora ne escono nella cometa

della storia nel fresco agli

ombelichi scoperti, raggianti in teorie

disarmoniche da mettere in onda a chi le vede

con gli elastici delle mutandine

dietro i jeans a tendere la forza dell’aria.

L’esame è superato con il massimo dei voti:

riposano in risate occidentali

e ce ne sono due vergini.

 

Ora è il 1984, il candore di vernice dell’auto

i sensi e pini nel Parco Virgiliano

i quotidiani a coprire

i vetri a nascondere le linfe a non mescolarsi.

 

                                   

Raffaele Piazza (Napoli 1963) Ha pubblicato Luoghi visibili (Amadeus, 1993, finalista al premio Lerici Golfo dei Poeti 1994), La  sete della favola, Amadeus, 1994 e Sul bordo della rosa, Finalista al Gozzano 1998 e Selezionato al Camaiore 2000. E’ redattore di Poetry Wave Vico Acitillo 124 www.beatricia.net  e ha pubblicato poesie su Anterem, Tam Tam, Galleria, Tam Tam, Arenaria, Portofranco, Tracce, Clessidra, Hebenon, Letteratura e tradizione, Poiesis, Tracce, Schema, Sinestesie, L’Ozio, L’Ozio artistico letterario, Tratti, Keraunia. Gradiva e on-line Vico Acitillo 124, Pseudolo, Frontiere. Bollettario, Sinestesie,: è presente in numerose antologie tra cui Melodie della Terra, Crocetti 1998 e Vertenza Sud, 2001. Vive a Napoli e lavora come Tecnico elaborazione dati presso l’Università Federico II e come Collaboratore esterno alla cultura presso Il Mattino, collabora alla Gazzetta di Caserta e a Metropolis.

 

 


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