Magazine di Arte, Cinema, Comics/Manga
Letteratura, Musica, Scrittura creativa, Teatro

Anno XIII - N° 157 - Maggio 2015

 

Sostieni Emergency





Chi Siamo Sommario Elzeviro Poesia Indice Autori Gerenza





 

 





Le novità editoriali dell'Einaudi

Home Page

 


In primo piano


Presentazione del Magazine

di Gaetano G. Perlongo

 

José Pepe Mujica - La felicità al potere - Eir Editore

Segnalazione a cura di Gilles Durot

"Vivere per quattordici anni nelle condizioni più disumane che un uomo possa sopportare, ostaggio di una dittatura feroce fino a dimenticare il proprio volto. Essere prima guerrigliero e poi deputato, senatore, ministro e, infine, Presidente della Repubblica dell'Uruguay. Rinunciare al 90% dello stipendio per vivere felice dedicando il tempo della vita alla terra e al rapporto con gli altri. Questo e molto altro è José "Pepe" Mujica, il Presidente più famoso del mondo. A quasi ottant'anni è l'esempio più scomodo che esista per l'intera classe politica planetaria, perché il "Pepe" è l'esempio vivente di come si può pensare al bene comune senza avere brame di potere e di ricchezza vivendo, anzi, come qualsiasi cittadino della propria nazione. Questo libro ospita un'intervista esclusiva rilasciata a Montevideo a Cristina Guarnieri, direttrice della casa editrice Eir, nonché i discorsi più importanti e famosi del Presidente, fra cui spicca il discorso sulla felicità - che dà il titolo al libro - proferito dal Presidente al G20 in Brasile nel giugno 2012. Inoltre è corredato da una biografia romanzata di Mujica, ideata da Massimo Sgroi e approvata dalla presidenza, da alcune pagine che Mujica ha scritto di suo pugno per questa prima edizione italiana, dalla Prefazione di Omero Ciai, giornalista di Repubblica e da una Postfazione di Donato Di Santo, responsabile politico dei rapporti Italia-Sud America."

 



Antonello Ricci - I suoni e lo sguardo. Etnografia visiva e musica popolare nell'Italia centrale e meridionale - Franco Angeli

Segnalazione a cura di Filippo Grillo

Dal 1952 per più di venti anni ampi settori del territorio italiano, in particolare del centro-sud, sono stati percorsi da studiosi per documentare modi e forme dei "suoni" di tradizione orale. Accanto alla cospicua documentazione sonora, esiste un'altrettanto ampia documentazione fotografica. Questo materiale è per lo più custodito presso gli Archivi di etnomusicologia dell'Accademia nazionale di Santa Cecilia a Roma. Il volume raccoglie alcuni saggi, esiti di una ricerca svolta e ancora in corso, sul settore fotografico degli Archivi di etnomusicologia nell'arco di un quindicennio, nel tentativo di individuare il percorso che accomuna lo sguardo e l'ascolto appuntati sul mondo popolare del Sud.

 




Slavoj Zizek - 107 storielle di Zizek - Ponte alle Grazie

Segnalazione a cura di Nathan Apostolos

Vorreste spiegare il concetto di negazione determinata a un amico, ma temete di essere lasciati a piedi? Sospettate che "filosofia" sia qualcosa di affine al riso e allo scherzo, ma non sapreste come dimostrarlo? In merito di humour avete gusti più fini di Francesco Totti o Silvio Berlusconi? Beh, questo è il libro che fa al caso vostro. Si tratta di una raccolta di storielle, molte delle quali inedite, che ripercorre oltre un ventennio di indefessa produzione filosofica di Zizek (da "L'oggetto sublime dell'ideologia", 1989, al maestoso "Meno di niente", 2013-2014) e riassume meglio di qualsiasi trattato "serio" il pensiero del gigante di Lubiana, come quello dei grandi maestri che egli non smette mai di chiamare a confronto: Marx, Freud, Lacan e, soprattutto, Hegel, la cui famigerata dialettica speculativa è candidata da Zizek al ruolo di madre di tutte le barzellette. Ne risulta, insieme, un manuale del politicamente scorretto e un prontuario di critica dell'ideologia. Zizek è un distillatore vivente di paradossi, capace di cogliere il rovescio comico o grottesco di ogni teoria e situazione del mondo reale, per quanto tragiche, scabrose o astruse esse possano apparire a tutta prima: e nessun suo libro lo prova più di questo...

 



Zerocalcare - Dimentica il mio nome - Bao Publishing

Segnalazione a cura di Gaetano G. Perlongo

Quando l'ultimo pezzo della sua infanzia se ne va, Zerocalcare scopre cose sulla propria famiglia che non aveva mai neanche lontanamente sospettato. Diviso tra il rassicurante torpore dell'innocenza giovanile e l'incapacità di sfuggire al controllo sempre più opprimente della società, dovrà capire da dove viene veramente, prima di rendersi conto di dove sta andando. A metà tra fatti realmente accaduti e invenzione.

Concorrente Premio Strega 2015 - Presentato da Daria Bignardi e Igiaba Scego

Michele Rech, alla storia Zerocalcare, è uno dei casi editoriali più interessanti degli ultimi anni. Il trentenne romano, schivo e timido, cresciuto tra la Francia, paese d'origine della madre, e Rebibbia, quartiere periferico di Roma, inizia a nutrire una forte passione per i fumetti sin da ragazzino e a quel periodo risalgono le sue prime opere: locandine per concerti e copertine di dischi. 
Il suo nome inizia a circolare negli ambienti che contano e nel 2003 arrivano le collaborazioni con testate nazionali. Da lì un percorso tutto in discesa culminato nel 2012 con la pubblicazione di La profezia dell’armadillo, una raccolta di storie brevi. 
Una vera svolta questa, che lo fa conoscere al grande pubblico, anche quello non settorializzato dei fumetti. Il libro, che ha ricevuto un notevole riscontro di critiche positive, presto diventerà anche un film diretto da Valerio Mastandrea, suo estimatore.
Dopo il suo libro d’esordio, nel 2012 arriva Un polpo alla gola il primo vero “romanzo” di Zerocalcare: un’opera autobiografica ricca di quei tratti espressivi che avevano decretato il successo dell’autore sul web, come l’inserimento di digressioni sulla cultura pop degli anni Novanta. A distanza di due anni dall’ultima pubblicazione esce Dimentica il mio nome, quinta graphic novel di Zerocalcare, un testo impegnativo che ha visto l’autore scavare a fondo nella sua storia personale. «Tutto quello che ho fatto finora mi è servito per capire esattamente come raccontare questa storia» afferma Zerocalcare, e la storia è uno splendido intreccio tra finzione narrativa e realtà, elaborazione del dolore e di situazioni incomprese durante l’infanzia. 
Un piccolo gioiello narrativo, con i consueti “flussi di coscienza” in cui emergono l’armadillo, il suo alter-ego, una sorta di antieroe con cui il protagonista dialoga, e la passione per Rebibbia, quartiere in cui è nato e cresciuto e che ha cercato di rappresentare liberandolo dal pensiero comune di luogo associato soltanto al carcere omonimo.
A differenza delle altre graphic novel, Dimentica il mio nome coinvolge anche altre persone, la madre e la nonna. Presenta quindi un lavoro di recupero dei propri affetti e delle situazioni che lo hanno reso più vulnerabile. Forse per questo il racconto è considerato da molti come una sorta di iniziazione del fumettista all’età adulta. La dichiarazione iniziale di Zerocalcare racchiude tutto ciò che si può dire sulla trama. Si parte da uno spunto autobiografico (la morte della nonna) per confluire nel fantastico con l’introduzione nella realtà di un elemento fantasy: probabilmente uno stratagemma per raccontare la propria famiglia senza rischiare di metterla a nudo.
Il soggetto del lavoro sembra essere la paura, presenza costante lungo tutta la narrazione e tema che percepiamo sin dalla copertina, creata in collaborazione con Gipi. L'autore è raffigurato insieme a sua nonna, appaiono entrambi sovrastati da minacciose ombre che ostacolano il loro percorso. C’è un cambio di rotta in questo nuovo lavoro: la linea è più inquieta e il tratto più fitto e incisivo, per trasmettere probabilmente un maggiore coinvolgimento emotivo.
Con Dimentica il mio nome l’autore aggiunge un ulteriore tassello alla sua crescita personale e professionale. Prende per mano i suoi demoni e le ossessioni per il passato, e cerca di risolvere narrativamente le sue angosce, donandoci un’opera matura e appassionante che lo consacra come uno dei migliori fumettisti del panorama editoriale
...


Tutti i diritti riservati © 2002 - 2015 Il Convivio - Partner tecnologico Pertronicware

Rubriche

E-book della poesia
Proposte di lettura
Recensioni
Comunicati
Links
Box e-mail
Archivio






Risoluzione consigliata: 800 x 600 pixel - Browser: Microsoft Internet Explorer 4.0 o successivi