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Anno XIII - N° 153 - Gennaio 2015

 

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Le novità editoriali dell'Einaudi

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In primo piano


Presentazione del Magazine

di Gaetano G. Perlongo

 

Giuseppe Capitò - Il carretto siciliano - Sellerio

Segnalazione a cura di Filippo Grillo

"Il volere ad ogni costo ritrovare precedenti dell'arte siciliana del carretto in forme artistiche colte, autorizza il sospetto che si voglia negare agli artigiani popolari la capacità di creare forme proprie ed originali. Se si esce dai vaghi parallelismi, sempre possibili fra questo o quell'aspetto dell'arte del carretto e altre forme artistiche, e più realisticamente si assume quest'arte per quello che essa fu: un fatto unitario ed omogeneo alla cultura dei ceti popolari siciliani, sarà facile intendere che le sue strutture conoscitive e formali sono profondamente radicate nel "genio costruttivo e logico" proprio a questa cultura. Di essa l'arte del carretto è il prodotto anche quando ha utilizzato materiali estranei o ha recuperato abitudini formali di altri ambiti artistici. Qui sono le ragioni del singolare successo di quest'arte a livello popolare. Per la sua rispondenza al gusto popolare, quale si è venuto ad esprimere in un determinato momento della storia della nostra isola, è stato un fatto quasi naturale che la scultura e la pittura del carretto già alla fine dell'Ottocento, come ricorda il Pitrè, si espandessero in altri settori dell'artigianato popolare. Panchetti di acquaioli, tricicli di gelatai, deschetti di arrotini, banconi di siminzari, perfino mobili, hanno segnato il successo dell'arte del carretto, e ne denunciano il valore identificante per tutti coloro che partecipavano alla cultura da cui quell'arte si è prodotta." (Antonino Buttitta)

 

Roberto Alajmo - Un lenzuolo contro la mafia - Laterza

Segnalazione a cura di Gilles Durot

A vent'anni di distanza dalle stragi di Capaci e via D'Amelio, l'esempio di Falcone e Borsellino ci viene riproposto, oggi, da Roberto Alajmo attraverso un libro che racconta in presa diretta quanto avvenne nei mesi successivi a quelle morti che hanno segnato il risveglio delle coscienze di quanti vollero gridare il loro "ora basta". Il "comitato dei lenzuoli", che si formò proprio nei giorni successivi alla strage di Capaci, divenne il centro focale di un movimento che si fece promotore del risveglio di quelle stesse coscienze assopite che sembrarono non reagire quando, in sandali e maglietta, venne assassinato l'imprenditore Libero Grassi. Dalla sua morte a quella di Giovanni Falcone e poi, lungo uno stesso filo conduttore, a quella di Paolo Borsellino: rabbia, sgomento, desiderio di riscatto. Quanto è rimasto, dopo due decenni, di questa voglia di cambiamento? Quale messaggio ci hanno lasciato i "lenzuolisti" di punta che vissero, affrontandola di petto, quell'estate del 1992? Roberto Alajmo ha saputo intessere alla perfezione reportage giornalistico e diario in un alternarsi di opinioni a confronto che provengono dalle pagine di chi visse e animò il movimento d'opinione della Palermo macchiata dal sangue di uomini come Falcone e Borsellino, divenuti icone di giustizia e emblema della voglia che i siciliani hanno di combattere la mafia. Tra i contributi, di ieri e di oggi, si distinguono quello di Giuliana Saladino, Beatrice Monroy, Marta Cimino, Giovanna Fiume...

 


Chris Carlsson - Come il ciclismo creativo, l'orticoltura comunitaria, la permacoltura, la galassia P2P e l'ecohacking stanno reinventando il nostro futuro - ShaKe

Segnalazione a cura di Nathan Apostolos

La vera forza di questo libro sta nell'esempio. Nella possibilità da parte di chiunque di far proprie le esperienze qui suggerite e deliziosamente raccontate per migliorare la propria vita. Per trovare una via di uscita concreta e realizzabile al sistema del lavoro salariato. In modo da realizzare i propri bisogni più profondi, contribuendo al contempo anche all'avanzamento del benessere collettivo. "La rivoluzione è in corso, in modo quieto e senza fare rumore in milioni di modi differenti e Chris Carlsson - scrittore, agitatore sociale, ciclista, urbanista, sovversivo - vi ha contribuito in decine di modi diversi. Questo libro è uno dei più rari, da parte di uno dei fondatori e inventori della Criticai Mass. È un libro tra i più rari perché aperto al futuro, sovversivo, zeppo di fatti divertenti ma importanti da conoscere e condividere nella propria rivoluzione quotidiana." Rebecca Solnit, autrice de La speranza nel buio. Guida per cambiare il mondo. "Questo libro spiega chiaramente e con toni vivi il corso di una rivoluzione ordinaria, il modo in cui milioni di persone vivono pur restando all'interno del sistema di vita capitalistico, creando attraverso la loro attività la base di ciò che potrebbe essere un mondo differente. Si tratta di un libro entusiasmante e al contempo delizioso." John Holloway, autore di Cambiare il mondo senza prendere il potere...

 


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