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Anno XI - N° 140 - Dicembre 2013

 

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Le novità editoriali dell'Einaudi



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In primo piano


Presentazione del Magazine

di Gaetano G. Perlongo

 

Mario Monicelli - Con il cinema non si scherza. Conversazione con Goffredo Fofi - Cineteca di Bologna

a cura di Adalgisa Caschiman

Mario Monicelli, 'padre della commedia all'italiana', il maestro che non voleva essere chiamato maestro, uno dei più grandi registi del cinema italiano, scompariva il 30 novembre 2010, a 95 anni. Una vita molto lunga, un talento molto profondo e uno sguardo straordinariamente acuto sul Paese, la sua storia e i suoi mutamenti, ne hanno fatto l'autore di alcune delle più belle narrazioni italiane del Novecento: tra i tanti, film come "La grande guerra" e "I soliti ignoti", "I compagni" e "Amici miei", "Guardie e ladri" e "Speriamo che sia femmina". Nell'autunno del 2008, nella sua casa romana di via dei Serpenti, Monicelli ha incontrato a più riprese Goffredo Fofi, per una lunga conversazione nella quale ha rievocato i propri anni nel cinema e insieme interpretato, con la brusca passione culturale e civile che gli era propria, vicende e costumi italiani passati e presenti. L'incontro tra due amici di lunga data, e due intellettuali in diverso modo 'irriducibili', produce qualcosa di più intenso e dialettico di un memoir d'autore: un libro che è insieme un nuovo racconto di Monicelli sulla propria vita e il proprio cinema, un'ultima prova del suo genio austero e beffardo e un documento prezioso sugli anni che ci siamo lasciati alle spalle...

 

Goffredo Fofi - Strana gente. Un diario tra Sud e Nord nell'Italia del 1960 - Donzelli

a cura di Gaetano G. Perlongo

Dalle carte di uno dei più caparbi e coerenti censori del costume italiano emerge un dimenticato diario del 1960. Studente alla scuola di assistenti sociali di Roma, Goffredo Fofi aveva allora ventitré anni, ed era reduce da un'esperienza di lavoro a Partinico e nelle baracche di Palermo al seguito di Danilo Dolci. Anno "strano" il 1960, in cui si rincorrono il governo Tambroni, le rivolte di luglio, i prodromi del centro-sinistra, i primi segni del "miracolo economico", la morte di Fausto Coppi e di Adriano Olivetti, la "prima" della Dolce vita di Fellini. Un periodo, come nota lo stesso Fofi, singolarmente povero di testimonianze, così abbondanti invece per la generazione precedente, ancora segnata dal fervore dell'antifascismo, o per quella successiva, ribelle e insoddisfatta degli esiti del primo benessere. Ma le pagine di Fofi attestano anche un cruciale spostamento geografico degli interessi politici: esse compongono un "diario di viaggio" dal Sud contadino, eletto a sede di esperimenti di "comunità", alla Torino di Raniero Panzieri e dei primi entusiasmi operaisti. Ne scaturisce il ritratto di una "famiglia" della sinistra italiana, attraversata da forti e sincere tensioni religiose e politiche, estranea alle grandi "chiese" del tempo, popolata di personaggi come Manlio Rossi-Doria ed Ernesto De Martino, Carlo Levi ed Ernesto Rossi, Pier Paolo Pasolini e Claudio Napoleoni, Gigliola e Franco Venturi, Norberto Bobbio. Nuova edizione con una Introduzione del 2012...

 




Alison Klayman - Ai Weiwei. Never sorry. DVD. Con libro - Feltrinelli

a cura di Gaetano G. Perlongo

La vita di Ai, nato nel 1957 e figlio dell'intellighenzia rivoluzionaria, scorre spesso in parallelo con il flusso della moderna storia cinese: nel 2008 la denuncia delle Olimpiadi ne fa ­ agli occhi del governo di Pechino un oppositore. Posizione che si "aggrava" a seguito delle sue indagini sul terremoto dello Sichuan che, nel maggio dello stesso anno, causa oltre cinquemila vittime tra i giovani e giovanissimi studenti delle scuole della regione. Il film inizia nel dicembre 2008, quando Ai avvia le sue indagini e il controllo del governo si fa più forte, sino all'aggressione della polizia dell'agosto 2009, a seguito della quale ­ un mese dopo ­ deve subire un intervento chirurgico d'urgenza a Monaco, dove sta allestendo la sua prima grande mostra personale in Occidente. Questa prova tangibile della brutalità della polizia è giustapposta alla commovente installazione "Remembering", composta da novemila zainetti che ricordano gli studenti vittime del terremoto. La ricerca di giustizia porta l'artista a frequenti viaggi nella capitale dello Sichuan, durante la quale è sorvegliato da agenti in borghese. Sarà detenuto illegalmente per 81 giorni nel 2011. Ma intanto, nonostante tutto, continua l'ascesa della sua carriera artistica, che porta le sue opere fino alla Tate Modern di Londra e nei più importanti musei del mondo...


 


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