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Anno X - N° 118 - Febbraio 2012

 

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Le novità editoriali dell'Einaudi



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In primo piano


Presentazione del Magazine

di Gaetano G. Perlongo

 

Andrea Camilleri - La Vucciria

a cura di Adalgisa Caschiman

"Io, Agonzio Calandrino, cordaro, che ho bottega in una via della piazza di grascia detta Bocceria Grande... trovatomi la matina dello cinco settembriro de lo mille e seicento e cinco inanzi alla bottega intento a certe cassette rassettare, vidi nel negotio de davanti a lo mio ov'è vendita di panni per vestimenti e tela d'olona una giovine femina assai di personale aitanza e opulentia nonché mirabile per copia e lucidezza di chiome..." Così inizia il racconto di Andrea Camilleri direttamente ispirato al famoso quadro di Renato Guttuso dedicato alla Vucciria, il più grande e più famoso mercato di frutta e verdura, di pesci e di carne di Palermo. "Un narratore o un commediografo, davanti alla Vucciria, avrebbero materia di scrittura sino alla fine dei loro giorni," scrive Camilleri. "La vucciria la conosco bene. Negli anni '44-'47 frequentavo l'università di Palermo e quasi ogni giorno mi ci recavo per mangiarmi 'u panu cu 'a meusa di cui ero ghiottissimo. Era un luogo che apriva la fantasia. Perché era un luogo dov'erano possibili accadimenti impossibili altrove." Il libro è completato da una prefazione di Fabio Carapezza Guttuso che racconta come venne dipinto il quadro, la sua simbologia, e la sua collocazione finale. Il volume è illustrato dai numerosi particolari del quadro e da diverse fotografie scattate dallo stesso Guttuso nel mercato come preparazione al dipinto...

 

Andrea Camilleri - Il diavolo, certamente

a cura di Gaetano G. Perlongo

Due filosofi in lotta per il Nobel, un partigiano tradito da un topolino, un ladro gentiluomo, un magistrato tratto in inganno dal giallo che sta leggendo, un monsignore alle prese col più impietoso dei lapsus, un bimbo che rischia di essere ucciso e un altro capace di sconvolgere un'intera comunità con le sue idee eretiche... E ancora: una ragazza che russa rumorosamente, un'altra alle prese con il tacco spezzato della sua scarpa, una segretaria troppo zelante, una moglie ricchissima e tante, tante donne che amano. 33 racconti di 3 pagine ciascuno: 333 e non 666, perché questo, come tutti sanno, è il numero della Bestia, e non si discute sul fatto che mezzo diavolo sia meglio di uno intero. In ogni racconto, il diavolo suggella la storia con il suo inequivocabile zampino: nel bene o nel male, a noi lettori l'ardua sentenza. Perché questi racconti sono percorsi da una meditazione accanita e sottile sul senso delle umane sorti, del nostro affannarci per mentire o per apparire, della nostra idea di felicità; i due apologhi filosofici che aprono e chiudono la raccolta non sono che il disvelamento di una trama che sottende tutta la narrazione. Un dettaglio luciferino può cambiare segno a una vita intera, ma proprio per questo quella vita - sembra dirci sorridendo Camilleri - vale sempre la pena di viverla senza risparmio...



 

 

 

 

 

 


 

Giuseppe Calagna - La primavera di Curcurù

a cura di Gaetano G. Perlongo

La mania che, fulmine a ciel sereno, piomba sul groppone del povero Curcurù, somiglia ad una Provvidenza Divina, pervenuta a colorare un'esistenza, fino ad allora pavida e sciatta. Per un oscuro sortilegio, ogni cosa, nella Primavera di quell'anno, gli appare stimolante e l'esistenza, per una volta, incredibilmente in discesa. Mezzo Don Chisciotte di provincia e mezzo furbo siciliano, Curcurù, sparato, parte alla ricerca convulsa d'interazioni potenzialmente pericolose per sé, ma soprattutto per chi avrà la malaugurata jella d'incrociarlo. Intorno la solita Sicilia, che traspare dal profilo di Altolà, paese decisamente retrivo e soffocante. La solita Sicilia, bella e paradossale, luminosa, ma inguaribile. Nello stesso solco s'inserisce tutta una galleria di personaggi, da Maricchedda Sangumeo, al dottore Cuzzupè, dal senaturi Paternostro al mafioso Scannaserpi, degni archetipi di questo tipo di società. Di duello rusticano in duello rusticano, si arriverà all'avvento di Zanguler, l'orrido mostro della borghesia, terrifica costruzione delirante, partorita dalla mente disturbata del nostro. Alla fine sarà l'evoluzione della malattia a cambiare inesorabilmente le carte in tavola...



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“Il segreto di Pius” dall’università al Festival di Roma

Martedì 14 Febbraio 2012 alle ore 17.00 la 3° puntata


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