sabato 25 febbraio 2012

RASSEGNA DI GENERE APOCALITTICO E POST APOCALITTICO

APOCALITTICO SARACENO

RASSEGNA DI GENERE APOCALITTICO E POST APOCALITTICO presentata da Cineclub Saraceno

Tutti i lunedi sera a partire dal 27 febbraio, ore 21 e 30, Centro Giovani di Montemurlo

Piazza Don Milani, di fronte alla Biblioteca Comunale


Biglietto unico valido per tutte le proiezioni: 5 euro
info e contatti:
[email protected]
tel: 3208838065

Il grande potere del Cinema, come delle arti in genere, è da sempre quello di sapersi fare interprete del “sentimento sociale” del proprio tempo. Perciò il Cinema da sempre è impregnato di sogni, speranze, illusioni ma anche paure e fobie attinte a piene mani dalla società. Ne è su tutti un chiaro esempio il cinema che parla della “fine del mondo”, dell'apocalisse, della paura legata all'annullamento definitivo della vita sulla Terra. Che ciò avvenga per via di un Virus, per una guerra, per l'esaurimento delle risorse o, ancora più inquietante, per un motivo sconosciuto, l'idea stessa del “reset” forzato ed inevitabile della nostra società è una fobia da tutti condivisa. Coscienti quindi della folle mancanza di equilibri tra il nostro sviluppo e la capacità di rigenerarsi del pianeta, e della stessa natura umana con tutte le sue contraddizioni, avvicinandoci alla fatidica ennesima data dell'ennesima apocalisse (mai?) avvenuta, abbiamo deciso di proporre questa rassegna, per prepararci nel modo migliore alla possibile fine dei tempi. Un tema caro alla società, ai media e naturalmente ai grandi registi, con ben undici film appositamente selezionati per farvi compiere un viaggio con poche possibilità di ritorno verso un apocalittico domani ormai prossimo.
L'Apocalisse Saracena è alle porte!

Simone Cinelli - presidente Cineclub Saraceno


27 febbraio 2012

THE ROAD

di John Hillcoat – USA 2009
The Road (La strada) è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo premio Pulitzer di Cormac McCarthy (autore di No Country for Old Man - Non è un paese per vecchi). Quest’epopea postapocalittica narra la vita di due sopravvissuti, un padre e il suo giovane figlio che attraversano un’America desolata distrutta da un misterioso cataclisma. La storia quindi di un'umanità divenuta rarità sulla superfice terrestre, e anche del rapporto di scambio tra generazioni in un mondo in cui lo stesso concetto di società è ormai divenuto privo di senso.


5 marzo 2012

2022 I SOPRAVVISSUTI – SOYLENT GREEN

di Richard Fleisher – USA 1973
2022: i sopravvissuti è un film di fantascienza del 1973, tratto dal romanzo distopico di Harry Harrison “Largo! Largo!” del 1966 ed ispirato ad una ricerca fatta dal Massachusetts Institute of Technology su richiesta del Club di Roma (fondato quattro anni prima dall'italiano Aurelio Peccei, assieme a premi Nobel, leader politici e intellettuali), i risultati della quale furono pubblicati nel libro Rapporto sui limiti dello sviluppo (The Limits to Growth, 1972) che costituì il primo studio scientifico a documentare l'insorgere della questione ambientale in termini globali.



12 marzo 2012

L'ULTIMO UOMO SULLA TERRA

di Ubaldo Ragona – Italia/USA 1961
L'ultimo uomo della Terra è un film horror fantascientifico del 1964 diretto da Ubaldo Ragona o, non accreditato, da Sidney Salkow (il film, a seconda delle fonti, viene accreditato a uno o all'altro regista).Il soggetto è tratto dal romanzo post apocalittico di Richard Matheson Io sono leggenda (I Am Legend) del 1954 (pubblicato in Italia nel 1957 con il titolo I vampiri). La terra è devastata dal propagarsi di un Virus che trasforma tutti gli esseri umani in Vampiri. Un solo professore, immune al virus, vaga per queste terre desolate....



19 marzo 2012

DIARY OF THE DEAD
di George A. Romero – USA 2007
Diary of the Dead - Le cronache dei morti viventi è un film horror indipendente del 2007, diretto e sceneggiato da George A. Romero. Il film costituisce il quinto capitolo della saga degli Zombie ideata da Romero nel 1968 con La notte dei morti viventi. Romero fa vivere sempre di più il proprio mondo in cui l'invasione degli zombies assurge via via sempre più a catastrofe a livello globale, ed in questo film fa l'occhiolino alle più moderne tecniche di narrazione filmica.



26 marzo 2012

LA CITTA' VERRA' DISTRUTTA ALL'ALBA

di Breck Eisner – USA/Emirati Arabi Uniti 2010
In una cittadina tranquilla gli abitanti iniziano ad impazzire, apparentemente senza motivo alcuno...
La città verrà distrutta all'alba (The Crazies) è un film del 2010 diretto da Breck Eisner, rifacimento dell'omonimo film del 1973 di George A. Romero. Romero, regista del film originale, telefonò alcuni giorni prima dell'uscita statunitense a Eisner per discutere sul film, comunicando al regista come approvasse l'opera in quanto «una vera reinterpretazione» dell'originale, aggiungendo come «fosse ben fatto». 



2 aprile 2012

E VENNE IL GIORNO

di M. Night Shyamalan – USA/India 2008

Cosa accadrebbe all'umanità se perdesse il proprio istinto all'autoconservazione che ci ha permesso di sopravvivere ed evolverci sino ad oggi? Shyamalan gioca col mistero in un modo etico e classico, facendoci riflettere sulle conseguenze estreme del nostro bisogno di socializzare, di appoggiarci l'uno con l'altro, e del nostro rapporto profondo con la natura stessa.



9 aprile 2012

STALKER

di Andrej Tarkovski – USSR/Russia/Germania 1979

Pietra miliare della storia del Cinema, profonda riflessione filosofica sull'umanità e sul suo stesso ultimo fine, lo Stalker è la sola persona in grado di condurre chi fosse interessato all'interno della “zona”. Un lembo di territorio mutilato e devastato dalla caduta di un meteorite, davanti al quale ogni umano desiderio sembrerebbe possa essere esaudito. Grande esempio di estetica postapocalittica, e memorabile viaggio umanistico nei resti del mondo che ci circonda.



16 Aprile 2012

L'ULTIMA SPIAGGIA
di Stanley kramer – USA 1959
Melodramma hollywoodiano applicato ad una messinscena postapocalittica. 
Oltre la curiosità del genere, questo film resta memorabile per la prima interpretazione in un ruolo drammatico di Fred Astaire.


23 aprile 2012
THE TURIN HORSE - IL CAVALLO DI TORINO
di Bela Tarr - Ungheria, Francia, Germania, Svizzera 2011.
Liberamente ispirato a un episodio che ha segnato la fine della carriera del filosofo Friedrich Nietzsche. Il 3 gennaio 1889, in piazza Alberto a Torino, Nietzsche si gettò, piangendo, al collo di un cavallo brutalizzato dal suo cocchiere, poi perse conoscenza. Dopo questo episodio, che costituisce il prologo del film, il filosofo non scrisse più e sprofondò nella follia e nel mutismo. Su queste basi, The Turin Horse racconta la storia del cocchiere, di sua figlia e del cavallo, in un'atmosfera di grande povertà che anticipa la fine del mondo.



30 aprile 2012

SOUTHLAND TALES - COSI' FINISCE IL MONDO

di Richard Kelly – USA/Germania 2007
Dopo il successo a sorpresa dell'indipendente Donnie Darko (2001), diventato un cult movie per giovani spettatori di mezzo mondo, R. Kelly ha prodotto, scritto e diretto un 2° film: un disastro a tutti i livelli. 3 anni dopo un attacco nucleare contro il Texas che ha trasformato gli Stati Uniti in uno stato poliziesco, in una California del Sud ridotta a un pantano, la vicenda coinvolge un gruppo di personaggi che cercano di sopravvivere: un attore di serie B, una pornostar promossa a giornalista/presentatrice e un ispettore di polizia di Los Angeles che cerca di recuperare la propria identità schizofrenica. Scritto e diretto sopra le righe, prolisso, in continua oscillazione tra fantasy e fantascienza, effetti speciali e dialoghi filosofeggianti, tecnologia postmoderna e melodramma ottocentesco. 



7 maggio 2012

INTERCEPTOR
di George Miller – Australia 1979
Australia. In un apocalittico scenario post atomico, dove ogni traccia della società e delle antiche istituzioni è andato perso, gli uomini sono regrediti ad una sorta di medioevo barbarico dove si combattono a vicenda per impadronirsi dell'ultima benzina rimasta, causa stessa del conflitto. In questo contesto, il solitario Max (Mel Gibson) erra senza meta cercando carburante, e si imbatte nella fortezza della Tribù del Nord, costretta a difendere la propria raffineria di petrolio dagli attacchi degli Humungus, orde di selvaggi motorizzati pronti a tutto per una goccia di benzina.
Il sequel del primo Mad Max è stato apprezzato dalla critica mondiale per la sua potenza visiva per l'azione espressa al suo interno. Il film inaugura il ritorno al medioevo barbarico nel filone fanta-scientifico; le sequenze girate e le trovate che lo arricchiscono sono entrate nell'immaginario collettivo, tanto che molti personaggi si sono successivamente rifatti al Guerriero della Strada in molteplici maniere (in primis, il look) e tutt'oggi, citando la pellicola, questa riporta alla memoria l'inventiva che George Miller e company seppero sfruttare nello sviluppo del film. Anche il famoso manga Ken il Guerriero trae ispirazione proprio da questa pellicola.



14 maggio 2012

I FIGLI DEGLI UOMINI
di Alfonso Cùaron – Gran Bretagna/USA 2006
Sulla linea degli scrittori utopistici e futuristici, P.D.James ha scritto il romanzo da cui è tratto il film, in cui Cuaròn fin dalle prime sequenze ci illustra un mondo grigio, oppressivo, incolore, fra il pre-industriale (le costruzioni e i palazzi sembrano proprio quelli della "industrial revolution"), e il post-atomico, (per la scarsità di vegetazione). Londra appare come non cambiata, se non per i mercati ai bordi delle strade e gli autobus a due piani completamente scrostati dal tempo. In questo ambiente senza profondità si muovono i protagonisti. Ne sono una conferma gli stereotipi del multirazzialismo e del multilinguistico (quello che sarà non è per forza diverso da quello che è oggi). Nel panorama così definito, la macchina da presa segue Theo-Clive Owen in tutte le situazioni, come un inviato di guerra in una visione quasi documentaristico-soggettiva del futuro per acuire il senso di chiuso, di claustrofobia, e di mancanza di certezze.


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1 commenti:

  1. cinedavinciFeb 25, 2012 10:20 AM

    O adesso o mai più. E' stato questo il pensiero alla base di questa rassegna. perché aspettare la "fin du monde" per parlarne? Non sarà troppo tardi, poi? Basta aspettare, bisogna agire, e dire, e condividere, prima che sia troppo tardi. E anche se alla fine anche quest'Apocalisse si rivelasse come una "bufala mediatica", almeno ci saremmo tolti lo sfizio di farvi vedere come rischiamo di andare a finire. Visto che in questa rassegna il perché dell'Apocalisse è sempre ritrovabile all'interno dell'umana società.

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