Profilo biografico di danilo Dolci


Danilo Dolci nasce a Sesana (TS) il 28/6/1924 da padre italiano e madre slovena. Dopo aver conseguito la maturita' artistica al Liceo di Brera, si iscrive alla facolta' di Architettura di Milano. Nel '43 viene arrestato a Genova dai nazifascisti, riesce a fuggire, si rifugia sulle montagne abruzzesi e in seguito riesce a passare il fronte e raggiungere Roma. Nel '50 entra a far parte della comunita' cristiana d'accoglienza Nomadelfia, sorta in Emilia in un ex campo di concentramento. Nel 1952 si trasferisce a Trappeto (PA) dove comincia la sua attivita' coi piu' miseri. Diventano famosi i suoi metodi di lotta nonviolenta: il primo digiuno di 8 giorni in seguito alla morte di un bimbo per fame e freddo; "il digiuno dei mille" sulla spiaggia di Trappeto contro i motopescherecci fuorilegge; lo sciopero alla rovescia di Partinico del '56 per la ricostruzione di una trazzera intransitabile che fu seguito dal suo arresto; le denunce aperte e documentate contro la mafia e i suoi legami con il mondo politico locale. In oltre quarant'anni di attivita' ha subito intimidazioni, minacce, arresti, tentativi di diffamazione, un sequestro, diverse condanne. Ma allo stesso tempo gli sono stati attribuiti numerosi e importanti riconoscimenti tra i quali: nel 1958 il Premio Viareggio per il saggio Inchiesta a Palermo; nello stesso anno il Premio Lenin per la Pace; nel 1968 Laurea honoris causa in Pedagogia dall'Universita' di Berna; nel 1969 medaglia d'oro dall'Accademia Nazionale dei Lincei di Roma per la sua opera di diffusione dei valori umanitari e culturali, nel 1970 Premio Socrate di Stoccolma per l'attivita' sevolta nel settore della pace e dell'educazione; nel 1989 a Bangalore in India, riceve il Premio Internazionale Gandhi per l'approfondimento dei valori rivoluzionari nonviolenti. A questi si aggiungono altri innumerevoli premi internazionali senza dimenticare la ripetuta candidatura al Premio Nobel per la Pace. Sempre da Partinico, dove ha sempre vissuto e lavorato, Dolci ha continuato nella sua opera di promozione civile, culturale ed educativa: ha fondato una scuola, anzi un Centro Educativo, ha promosso convegni e seminari di studio internazionali, e interventi per lo sviluppo delle zone piu' depresse; ma soprattutto ha viaggiato in tutta Italia e nel mondo facendo seminari nelle scuole con bambini, genitori e insegnanti per esplorare i nessi tra educazione, creativita' e sviluppo nonviolento, affinando sempre piu' il suo metodo "maieutico". E' morto il 30 dicembre 1997.

Ha pubblicato moltissimi libri fra saggi, raccolte di poesie e inchieste
.

(*) Per gentile concessione dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

 


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