A Danilo  

di Franco Alasia


Nell'ultimo nostro incontro,

anche se carico d'anni

e col fisico sfasciato,

ancora ti era animo il sognare

un mondo senza tristezze.

Ancora vivo in te il desiderio

di contribuire a costruirlo.

Da lontano, oltre i limitati spazi dei viventi,

di là m'arrivava il tuo sguardo amico mio.

Trattenevo a stento le lacrime

     mentre mi parlavi di una nuova iniziativa

contro le follie della violenza termonucleare.

 

M'asciugo il volto ora, e ti ricordo:

amico mi sei stato, fratello e

pur se tale mai ti proponesti,

maestro.

Mai ti sei perso in chiacchiere:

ogni tua parola era pregna , essenziale , vera.

E ogni tuo atto conseguente.

 

Ho nostalgia delle nostre riunioni,

delle nostre iniziative, delle nostre lotte.

Dei nostri amici braccianti e pescatori,

degli “industriali” dei bassi di Palermo,

della Sicilia, di quegli anni...

 

Ti voglio bene Danilo.

Siamo in tanti a volerti bene


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